Lo sapevi che le patate fanno male, se non conservate correttamente?

Proprio nelle parti verdi e nei germogli, si concentra la solanina. La solanina è un alcaloide glicosidico tossico, presente in ogni parte della pianta, comprese foglie, frutti e radici, in quanto è una difesa della pianta contro funghi e insetti. È tossica anche in modeste quantità.

Cresce vertiginosamente quando la patata è conservata male, prende sole, diventa verde e/o è all’inizio della fase di germoglio. I sintomi dell’avvelenamento sono innanzitutto disordini gastrointestinali e neurologici, come nausea, diarrea, vomito, crampi allo stomaco, bruciore alla gola, mal di testa e vertigini. Sono anche stati riportati allucinazioni, paralisi.

Secondo alcuni studi, da 2 a 5 mg per chilogrammo di peso causa intossicazione, e da 3 a 6 mg/kg possono risultare mortali. I sintomi insorgono da 8 a 12 ore dopo l’ingestione, ma in alte concentrazioni anche dopo soli 30 minuti. Le patate verdi, colorazione dovuta all’esposizione solare, sono una fonte cospicua di solanina con valori che possono anche arrivare a quantità maggiori di 1 mg/g.

E’ un killer silenzioso questo alcaloide, che produce sintomi simili alle gastroenteriti batteriche.